I Colli Euganei si aggiudicano il 7° Premio Vinarius al Territorio

Uno dei principali problemi dei vini dei Colli Euganei è che nascono in un territorio poco conosciuto a livello nazionale. Pur essendo ormai riconosciuta dagli esperti la loro qualità, infatti, faticano ad affermarsi al di fuori del proprio territorio perché surclassati da zone più “famose”.

Ecco perché vincere il “Premio al Territorio” assegnato dall’Associazione Vinarius è molto importante.

Vinarius è l’Associazione delle Enoteche Italiane, costituita nel 1981, che ha lo scopo di promuovere e valorizzare l’enoteca come luogo dove si esercita il commercio specializzato del vino di qualità e al tempo stesso di tutelare il ruolo dell’enotecario come professionista e divulgatore del vino e del mondo che ad esso sta intorno. L’Associazione, unica del settore in Italia, è senza fini di lucro e fin dall’origine non ha interessi né diretti, né indiretti, in gruppi d’acquisto, rimanendo tale attività di esclusiva ed autonoma pertinenza del singolo associato. Si occupa in concreto della formazione dell’enotecario, degli aggiornamenti professionali, individuando e ponendo in essere tutta una serie di attività che vanno dall’organizzazione di viaggi studio a stage di approfondimento nei vari luoghi di produzione, partecipando attivamente a convegni, mostre, fiere, manifestazioni di vario genere.

Il Premio al Territorio, assegnato con cadenza biennale, viene attribuito a quel territorio che partendo dal vino e con il vino abbia saputo testimoniare insieme a capacità innovative e moderne anche un rigoroso rispetto del passato e delle sue tradizioni

La motivazione del premio è la seguente: “Le élites del passato, da Francesco Petrarca ai vescovi, ai nobili veneziani, ne avevano già apprezzato la dolcezza delle colline, la qualità dei prodotti agricoli, la salubrità delle terme del primo parco del Veneto. Le nuove generazioni hanno saputo proiettare in ambito nazionale ed internazionale una produzione vitivinicola già di pregio grazie alle caratteristiche vulcaniche del suolo e sottosuolo, accompagnandola con le storiche eccellenze dell’enogastronomia, dell’ambiente e del benessere, a testimonianza della unicità di questo territorio”.

Non possiamo che essere d’accordo!