Io di Baone

Fin dagli anni ’70, e grazie soprattutto all’Istituto Sperimentale per la Viticoltura di Conegliano, in Veneto ha preso avvio un approfondito lavoro filologico, sia tramite ricerche bibliografiche, sia sul territorio, per il recupero degli antichi vitigni autoctoni, ancora presenti ai giorni nostri.

La nostra Azienda è stata la prima in provincia per le cultivar messe a dimora, alcune delle quali sono presenti a livello documentale nella prima metà del ‘600. Già nel 1981 abbiamo realizzato una collezione ampelografica da cui sono state selezionate alcune varietà a bacca nera attentamente vinificate e assemblate. Per tre anni sono state effettuate microfiltrazioni di alcune delle varietà più interessanti: Corbinella, Corbina, Marzemina bastarda, Pataresca e Pignola per dare vita a “Io di Baone”.

La prima annata ad essere imbottigliata è quella del 2006 e tale scelta è stata motivata dalla perfetta maturità delle uve, legata ad un buono ed equilibrato andamento stagionale. In questa occasione sono state usate tutte le varietà presenti. Il vino ha un carattere deciso al palato, dal forte impatto olfattivo, inteso come novità d’aroma.

La seconda annata imbottigliata è il 2008. Grazie alla buona maturazione delle uve, sono state introdotte, rispetto al 2006, altre varietà: in particolare il moscato nero. Il vino ha caratteristiche di spiccata aromaticità olfattiva legata al proprio moscato; al gusto denota una freschezza acida sapida.

La terza annata imbottigliata è il 2011: ad oggi la più completa. E’ stata tolta la Pignola, che si è dimostrata poco costante nella produzione, nella qualità e nelle caratteristiche enologiche. In questa vendemmia è iniziata la raccolta dal vigneto con piante franche di piede (non innestate).

Il vino è completo nelle sue espressioni “diverse” sia gustative che olfattive ed è ancora in evoluzione e continuo cambiamento.